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Un piacere IRRINUNCIABILE

Il tempo passa, il segnatempo resta. L’orologio. Compagno, simbolo, testimone. Utile, originale, iconico, traghettatore intergenerazionale dei valori di famiglia. L’accessorio di moda più prestigioso al mondo, il gioiello maschile per antonomasia che, di chi lo indossa, molto dice agli altri. Non solo contatore di minuti ore e giorni, sorprende per i suoi tanti ruoli. Dalle mille ancore, l’orologio non molla. Anche in un anno senza i riflettori dei Saloni internazionali, delle presentazioni ufficiali ‘in presenza’ e degli eventi nelle Boutique, non ha smesso di farsi notare, apprezzare, desiderare. E conquistare. Le statistiche lo confermano: a dispetto di un 2020 complesso, già in ottobre i dati dell’export svizzero segnavano la ripresa nel primo mercato, la Cina, con un +15,1% e per i prossimi 12 mesi si prevede una crescita del mercato dell’orologeria di lusso, in Cina e, di oltre un terzo, anche in Medio Oriente. Lockdown e chiusure dei negozi in tutto il mondo ne hanno incoraggiato gli acquisti online, eppure i risultati di uno studio condotto da Deloitte rivelano che, per la maggior parte dei produttori svizzeri di orologi, gli acquisti in negozio continueranno a prevalere sulle piattaforme digitali. Infatti, le esperienze in Boutique sono ancora viste come una parte essenziale del customer journey e le aziende stanno investendo considerevolmente nel marketing esperienziale dei propri marchi. Per un settore che si basa essenzialmente sulla connessione emotiva derivante dalla visione e dalla manipolazione degli orologi, la sfida futura sarà relativa a come combinare fisico e digitale, al fine di creare una vera e propria esperienze "phygital" integrata, come la definisce Karine Szegedi, Head of Fashion & Luxury di Deloitte Switzerland. A sostenere il comparto, oggi confrontato a grandi sfide, corrono in aiuto trecento anni di esperienza, savoir-faire, passione, maturati in una regione, il Jura e più in generale lungo l’arco occidentale della Svizzera, dove la dedizione silenziosa degli addetti ai lavori nelle storiche Manifatture dalle grandi vetrate è e sarà sempre un punto di partenza. E di ripartenza.