22.07.2011
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Ticino Management - keywords: cultura, arte
Quando l’arte è una questione… naturale
La galleria De Primi Fine Art di Lugano: viaggio tra arte moderna e contemporanea, old masters e fotografia.
Arte e Natura si sono date appuntamento a Lugano, e hanno varcato la soglia della galleria De Primi Fine Art. La mostra dal titolo “Walking Art” rispecchia una delle tendenze più attuali, quella dell’eco-sostenibilità, del ritorno alla natura ed alla madre-terra, ed è dedicata a due protagonisti indiscussi della ‘Land Art’: gli artisti inglesi Richard Long e Hamish Fulton.
L’interessante esposizione rappresenta ‘soltanto’ uno degli aspetti, per così dire, naturali che caratterizzano questa prestigiosa galleria, situata al terzo piano di Piazza Cioccaro 2.
Figlio d’arte, il padre gallerista da oltre 50 anni, Saverio Repetto è approdato in quest’universo oltre vent’anni fa ed ha inaugurato nel 2007 la galleria De Primi Fine Art a Lugano. Lavorando in collaborazione con i fratelli Carlo – titolare della galleria Repetto di Acqui Terme – e Paolo – professore universitario e critico d’arte –, Repetto ha portato avanti la tradizione di famiglia, costruendo una realtà artistica e commerciale di prestigio non solo a livello locale ma, soprattutto, internazionale, intrattenendo relazioni con le più importanti gallerie d’arte e case d’asta nel mondo.
La filosofia di De Primi Fine Art nasce dal percorso formativo e personale del suo direttore, che la chiarisce e la motiva portando alcuni esempi dal mondo del mercato dell’arte:
«Attualmente si potrebbero suddividere i collezionisti in due grandi categorie, soprattutto per quanto riguarda la Svizzera e, in particolare, il Ticino: coloro che si dedicano al collezionismo delle opere di autori ‘locali’ e coloro che s’interessano alle opere dei grandi artisti con un mercato spiccatamente internazionale. È a quest’ultima categoria di collezionisti che la nostra galleria si rivolge. La scelta è stata dettata dalla vocazione internazionale della piazza di Lugano e dalle ambizioni della galleria stessa, che è quella di confrontarsi direttamente con i più qualificati partner internazionali che contraddistinguono il mercato mondiale dell’ arte: è per questo motivo che ci occupiamo unicamente di opere caratterizzate da un forte valore intrinseco estetico, culturale e, non da ultimo, patrimoniale. Trattiamo artisti d’indiscussa fama internazionale: talenti affermati, con un ampio riscontro sia artistico, che commerciale – ampiamente documentati dalla letteratura tecnico-scientifica settoriale –, oppure giovani dotati di un accertato valore artistico, suffragato anche da una valorizzazione commerciale già pienamente riscontrabile».
Dalle parole di Repetto, si evince che affidabilità e competenza sono due concetti e due valori imprescindibili, che legano gallerista e collezionista a ‘doppio filo’: se è vero, infatti, che oggi anche (e soprattutto) le vendite on-line rappresentano una percentuale importante nell’attività delle gallerie d’arte, significa che gli acquirenti – che, nel caso della De Primi Fine Art, sono costituiti per la maggior parte da operatori del settore e collezionisti stranieri – si sentono in una condizione di perfetta tranquillità rispetto all’acquisto, pur non potendo visionare dal vivo le opere proposte in vendita.
«Un gallerista, per poter davvero essere definito tale», sottolinea Repetto, «deve essere innanzitutto un profondo conoscitore d’arte, possedere un’adeguata preparazione culturale e commerciale, ed essere in grado di proporre al cliente opere che costituiscano un investimento sicuro e duraturo nel tempo. Se compie un errore di valutazione, se si vanta di aver compiuto una ‘grande scoperta’ che poi, in realtà, si rivelerà un fallimento, il rapporto di fiducia con il cliente viene meno e, ovviamente, l’attività della galleria è del tutto compromessa». Quando si parla di artisti del calibro di De Chirico o Andy Warhol il concetto è sicuramente chiaro, ma cosa succede quando il gallerista deve confrontarsi con un ‘astro nascente’ dell’arte, magari sulla cresta dell’onda oggi ma dal futuro ignoto ai più? Saverio Repetto spiega che un artista, per diventare ‘internazionale’ e per contraddistinguersi acquistando valore, deve – soprattutto in un’epoca come quella attuale, dove i mezzi d’espressione e gli input sono molteplici, eterogenei, e permettono la più totale autonomia d’espressione in tutti i campi dell’arte – fare veramente qualcosa di nuovo, stupire e soprattutto riuscire ad affermarsi concretamente in quella grande ‘catena’ che è la storia dell’arte. Quando c’è da ‘scovare’ del potenziale o, più semplicemente, un trend, ecco che entra in gioco il gallerista: «la galleria», spiega il direttore, «deve offrire al proprio cliente un servizio di consulenza completo, deve essere capace di guidarlo nella scelta appropriata, consigliandolo attentamente attraverso lo studio delle tendenze, la capacità di anticipare i gusti, la conoscenza del valore reale delle opere degli artisti sul mercato. Deve inoltre possedere un innato buon gusto che lo porti a scegliere, tra le opere di un singolo artista, quelle più rappresentative e importanti».
In virtù di queste considerazioni e di questi principi, la proposta di De Primi Fine Art si suddivide in tre grandi tranches, che comprendono arte moderna e contemporanea, fotografia e i cosiddetti old masters. Tra i nomi presenti in catalogo, solo per citarne alcuni, figurano artisti come De Chirico, Christo, Sam Francis, Lucio Fontana, Peter Beard, Andy Warhol; per quanto riguarda la fotografia, in ascesa negli ultimi anni, sono da ricordare personalità come Ansel Adams, Hiroshi Sugimoto, o il geniale Robin Rhode.
«Le nostre scelte», spiega l’esperto, «sono orientate principalmente, per quanto riguarda i capolavori dell’arte moderna e contemporanea, verso il gusto e la cultura italiani – anche in virtù degli antichi rapporti tra artisti ticinesi e panorama artistico italiano (si pensi solo alla Roma di Borromini, di Carlo Maderno, e ancora a Venezia o a Torino) e al costante interscambio culturale fra i due Paesi –, e vantano al contempo alcune delle firme più celebri della storia dell’arte moderna e contemporanea internazionale. Il corpus delle fotografie, che sono state le protagoniste di un’importante mostra nel 2010, comprende invece autori che vanno dall’Italia al Giappone, passando per Germania e Stati Uniti».
Tra i progetti per il futuro, ci sono due mostre di particolare prestigio e interesse, come quella di Andy Warhol e Ansel Adams e, in passato, numerose sono state le esposizioni di livello come quelle dedicate ad Alex Katz, Gaspar Lopez e Florence Henri, allestite nel 2010 e nel 2011. De Primi Fine Art è presente sul sito www.artnet.com, vera e propria ‘mecca on-line’ per collezionisti e addetti ai lavori e sul sito www.deprimi.ch, con il catalogo aggiornato degli autori e di alcune opere disponibili.