11.06.2011
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Ticino Management - keywords: sport, vela
A vele spiegate
Il Campionato Europeo per barche a vela di classe 29er che si terrà a
Brissago in luglio sarà uno dei più grandi eventi velici del 2011 sulle acque
del lago Maggiore.
Le acque del lago Maggiore a Brissago ospiteranno, dal 16 al 23 luglio, il Campionato Europeo per barche a vela di classe 29er. Una sfida e un riconoscimento per lo Yacht Club Locarno (Yclo) che aveva già organizzato nell’agosto 2010 il primo Campionato Internazionale per imbarcazioni 29er in Svizzera (1st International Swiss 29er Class Championship 2010), cui hanno partecipato 27 imbarcazioni. «Il successo ottenuto ci ha spinti a candidarci, insieme a Kiel, in Germania, e a La Rochelle, in Francia, a ospitare - per la prima volta in Svizzera - il Campionato Europeo 2011», spiega Markus Blaesi, da settembre 2009 presidente dello Yacht Club Locarno (Yclo), fondato congiuntamente alla sua nomina. Alla regata di Brissago prenderanno parte circa 150 barche, e dunque in totale 300 velisti, provenienti da tutta Europa - Germania, Italia, Inghilterra, Norvegia, Austria, Danimarca, Francia, Svizzera, Spagna, Turchia e Svezia le nazioni rappresentate, cui altre se ne aggiungeranno, non essendo l’elenco delle nazioni partecipanti ancora completo - ma anche dall’America, dall’Australia e dalla Russia: «Sarà senza dubbio uno dei più grandi eventi che si sia mai svolto sulle acque del lago Maggiore», sottolinea Markus Blaesi, che dallo scorso mese di luglio lavora a fianco del comitato organizzativo per tessere le fila di questo importante evento agonistico.
Lo Yacht Club Locarno subentra al Circolo Velico Vela Verbano (Cvvv), attivo dal 1994, «del quale riprende le finalità, con l’obiettivo però di contribuire a uno sviluppo duraturo dello sport velico, promuovendone la divulgazione, in particolare, presso i bambini e i giovani», afferma Blaesi, «la scelta di un nuovo acronimo vuole sottolineare i cambiamenti che intendiamo apportare all’interno di questo storico circolo velico, ampliandone l’attività, rendendo più tangibile la sua presenza sul territorio e organizzando regate di alto livello».
Base operativa dell’importante regata sarà il Centro Dannemann di Brissago, la cui struttura è da subito apparsa ideale per ospitare la complessa logistica di un evento di tale portata: dal campeggio per ospitare i velisti a un bar-grotto, dall’alloggio per le barche a quello per i camper, dalla sala stampa a quella per i giudici di gara, senza dimenticare lo spazio per il pubblico, che da lì potrà assistere alle acrobatiche evoluzioni delle barche a vela 29er: «Il lago Maggiore offre condizioni di vento ideali per gli appassionati di vela, che nelle acque del golfo su cui affaccia il Centro Dannemann raggiungono il proprio apice: qui soffia infatti un particolare vento termico, chiamato ‘Inverna’ che, unendosi ai venti provenienti da sud, crea le condizioni ideali per una regata», spiega Markus Blaesi, «le autorità italiane ci hanno inoltre concesso l’autorizzazione a veleggiare anche nelle loro acque territoriali fino a Maccagno, dove spesso spira un vento ancora più favorevole e forte, che renderà la competizione ancora più avvincente e spettacolare».
Le 29er, imbarcazioni progettate e costruite a partire dal 1998 in Australia, da subito hanno incontrato favorevoli consensi presso gli appassionati di vela, tanto che nel 2001 hanno costituito una classe internazionale: «Sono più di 1.700 le imbarcazioni di questo tipo che oggi veleggiano in circa trenta paesi nel mondo», ricorda il presidente dello Yacht Club Locarno, «queste imbarcazioni, che presentano uno standard costruttivo identico, provengono unicamente da sei cantieri in tutto il mondo». Le 29er sono imbarcazioni di tipo ‘skiff’ particolarmente versatili e veloci, con uno scafo lungo circa quattro metri e mezzo e una superficie velica di randa e fiocco di 12 metri quadrati. Attrezzate, pesano circa 90 chilogrammi e ospitano un equipaggio di due persone, un timoniere e un prodiere: «Si tratta di barche ideali per essere condotte da un pubblico giovane, che può fare pratica di vela in attesa di passare alle imbarcazioni della classe superiore, la 49er», nota ancora Blaesi, che ricorda come la partecipazione ai Campionati Europei 29er sia aperta a tutti i velisti, anche se la maggior parte di loro ha un’età compresa fra i 14 e i 24 anni: «Queste imbarcazioni sono pure particolarmente apprezzate dal pubblico femminile: il 35% degli iscritti alla prossima regata è infatti costituito da ragazze. La nostra speranza è che le imbarcazioni 29er possano presto rientrare fra le classi di vela olimpiche, e pare che le donne vi potranno gareggiare, per la prima volta, durante le Olimpiadi del 2016, che si terranno a Brasilia. Del resto, in nazioni come la Germania, la Danimarca e l’Italia - ma anche in Svizzera -, in questa particolare classe di imbarcazioni le squadre femminili sono molto ben rappresentate».
Molto diffuse in Germania e in Italia, dove godono del sostegno delle rispettive federazioni veliche, le imbarcazioni 29er stentano un po’ ad imporsi nel panorama velico svizzero: «Fa eccezione la regione di Zurigo, dove questa classe di barche a vela ha trovato un ottimo riscontro, anche grazie al sostegno dello Yacht Club di Zurigo, con cui la nostra società velica ha instaurato una proficua collaborazione. Siamo convinti che il prossimo Campionato Europeo, da noi organizzato per il 2011, porterà parecchi giovani in Ticino, che potranno così conoscere queste splendide imbarcazioni, le 29er», nota Blaesi. Ospitando i prossimi Campionati Europei, lo Yacht Club Locarno contribuisce in maniera fattiva alla diffusione di queste imbarcazioni, incentivando la ‘Swiss Sailing Federation’ a propagandarle in modo adeguato: «Del resto, da due anni a questa parte anche l’Associazione di Classe 29er svizzera, attualmente composta da circa quaranta membri, risulta molto più attiva nel contribuire a una maggiore diffusione di questa tipologia di barche», continua Blaesi. Lo Yacht Club Locarno organizza, dal 24 al 29 luglio, un campo-scuola di vela per ragazzi alle isole di Brissago, nell’ambito del quale i partecipanti potranno fare pratica con le imbarcazioni 29er: «Il ‘Go 29er Camp’ non è che una delle tante attività che il nostro Club organizza per sensibilizzare maggiormente gli appassionati di vela all’utilizzo di queste affascinanti imbarcazioni, capaci di sviluppare grandi velocità e prestazioni acrobatiche a pelo dell’acqua», spiega il presidente dello Yclo, che ricorda come le 29er possano anche venir impiegate per la navigazione in mare: «regate molto importanti, come ad esempio il Campionato Mondiale 29er, disputato nel mese di gennaio di quest’anno in Argentina, oppure ancora il ‘29er Europacup’ si tengono per l’appunto in mare. In questo caso la navigazione risulta avvantaggiata da venti più regolari di quelli che di solito spirano sulle superfici lacustri, spesso influenzati dalla presenza di monti e valli; le onde in compenso sono di ben altra portata rispetto a quelle di un lago».
I lavori necessari per ospitare un evento di questa portata sono in corso da tempo: la costruzione di due rampe di accesso all’acqua, di appositi pontili per l’attracco dei gommoni degli allenatori, il reclutamento di una sessantina di volontari per coordinare le varie fasi dell’evento, gli accordi con i nuclei di salvataggio di Locarno e Minusio, «tutto va predisposto nei minimi dettagli», spiega il presidente dello Yclo, che ha scoperto la vela nel 1979: «complice, una vacanza sulle isole Samoa insieme a mio zio, che viveva lì, e con cui ho veleggiato per tre mesi a bordo del suo ketch. Una volta rientrato in Svizzera ho conseguito la patente per la navigazione lacustre e successivamente quella per la navigazione in mare, e la mia passione per la vela è andata crescendo di anno in anno».
In linea di massima, gli equipaggi che parteciperanno alla regata utilizzeranno la propria imbarcazione: «Gli atleti che provengono da molto lontano si vedranno costretti a noleggiare lo scafo presso uno dei fornitori di charter europei accreditati: è tuttavia probabile che non rinunceranno a utilizzare le proprie vele», fa notare sorridendo Blaesi, ricordando come ogni velista instauri, con la propria imbarcazione e i suoi accessori, una dipendenza quasi affettiva, molto stretta e personale.
Agli atleti iscritti, agli ufficiali di gara, ai giudici, agli addetti stampa e alle squadre di addetti alla sicurezza e al soccorso, a queste due settimane ‘a tutta vela’ presenzierà un folto pubblico, cui si aggiungeranno clienti ed amici invitati dagli sponsor della regata, che potranno seguire lo spettacolo in diretta sul lago, a bordo di alcune barche appositamente predisposte: «Un ricco calendario di eventi farà da corollario alla manifestazione sportiva: dal 16 al 23 luglio presso il Centro Dannemann si alterneranno ogni sera spettacoli musicali di genere diverso, mentre la cucina dello Yacht Club Locarno, affidata a due cuochi professionisti, saprà deliziare il palato di atleti e spettatori», spiega il presidente dello Yclo.
L’attrattiva turistica di tutta la regione ne uscirà rafforzata: «Ci stiamo organizzando per ospitare in futuro, almeno una volta all’anno, regate di alto livello come questa sulle acque del lago Maggiore, che si presentano davvero eccezionali per lo sport della vela a sud delle Alpi», spiega il presidente dello Yclo, ricordando i mollteplici vantaggi di questa disciplina sportiva, che migliora il coordinamento fisico e psicologico: «i velisti devono contemporaneamente tener conto di più elementi, che vanno dall’acqua, al vento, alle condizioni meteorologiche, dimostrando buone doti di orientamento e un buon equilibrio, per contrastare e sfruttare il vento, adottando di volta in volta una diversa tattica o strategia», chiarisce Markus Blaesi, che conclude: «si tratta di uno sport molto formativo, in particolare per le giovani leve, che in barca apprendono ad essere indipendenti e a rapportarsi con i propri coetanei, spesso di differenti nazioni: al pari di altri sport, la vela è infatti anche scuola di vita. A partire da quest’anno abbiamo inserito nell’organico del nostro circolo velico un istruttore fisso di vela, che assicura una continuità didattica e un calendario di attività sempre più ricco e variato».
Elena Steiger