10.02.2009
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Arte&Storia a Bissone
Sarà presentato il 5 marzo, nella chiesa di S. Carpoforo a Bissone, il numero speciale di Arte&Storia dedicato al villaggio che ha dato i natali a numerosi artisti operanti in tutta Europa. E fra i relatori della manifestazione sarà presente il professor Paolo Portoghesi, il maggior studioso dell’architetto Francesco Borromini.
Fra i monumenti barocchi del Ticino, la chiesa di S. Carpoforo a Bissone è la più rappresentativa per la ricchezza e la qualità delle sue decorazioni. Soprattutto per gli stucchi che ornano la navata centrale e per quelli che, a tutto tondo, vanno a costituire gli altari nel presbiterio e nelle navate laterali. Non c’è spazio sulle pareti e sulle volte che non sia decorato ad affresco e contornato da fantasiosi motivi a stucco. Capolavori che finalmente oggi hanno una paternità e che vanno ad aggiungersi a quelli già assegnati dalla critica in anni passati. Il merito è di Arte&Storia che, nel numero ‘Bissone terra di artisti’ del mese di dicembre scorso, ha pubblicato alcuni saggi che hanno fatto luce proprio su parte della decorazione della parrocchiale.
Dallo svolazzare degli angeli sulla volta del coro del bissonese Carpoforo Tencalla al ciclo di affreschi della cupola e della volta della navata centrale, con la Gloria di San Carpoforo e con le storie bibliche assegnate al pittore bissonese Giovan Francesco Gaggini, ora la presenza dei pittori bissonesi nella loro chiesa parrocchiale è pressoché svelata. Persino il famoso altare dell’Angelo custode, sul fondo della navata di sinistra, ora trova la sua paternità, introducendo nella storia artistica di Bissone un nuovo nome fra gli stuccatori che hanno operato in San Carpoforo, quel Giovan Battista Caratti Orsati, noto solo agli specialisti di storia dell’arte italiana e dell’Europa orientale. Sarà proprio la parrocchiale di Bissone ad ospitare il 5 marzo prossimo alle ore 18.00 la presentazione ai cittadini bissonesi di questo prezioso numero di Arte&Storia, nato sotto l’alto patrocinio del Presidente della Confederazione Pascal Couchepin, su iniziativa della PromoBissone (associazione per la promozione dell’immagine culturale del Comune di Bissone), del Comune di Bissone e con il sostegno della Fondazione Amalia Ghidella.
Una presentazione che vede la partecipazione degli autori dei saggi, fra cui Paolo Portoghesi, professore all’Università La Sapienza di Roma, lo studioso più autorevole dell’opera dell’architetto bissonese Francesco Borromini. Fra i relatori saranno presenti anche Andrea Spiriti, professore all’Università degli Studi dell’Insubria, Ivano Proserpi, storico dell’arte e fra i maggiori conoscitori della storia e dell’arte di Bissone, e Giorgio Mollisi, direttore di Arte&Storia. La manifestazione, che è organizzata dalla PromoBissone nella persona del suo presidente Gianni Moresi ed è sostenuta dal Comune di Bissone, sarà l’occasione per ribadire l’importanza del villaggio situato sul lago Ceresio nella storia dell’arte europea, un territorio che è un po’ l’apice di quella zona del Ceresio, fra Campione, Melide, Carona, la Valsolda, Porlezza e la Valle d’Intelvi, che viene considerata la patria di quei magistri che vanno sotto il nome di maestri campionesi, antelami o più in generale maestri comacini, che hanno diffuso in Europa l’arte romanica e non solo; un territorio che vanta forse il maggior numero di architetti, scultori, stuccatori e pittori che hanno operato in Italia e in gran parte dell’Europa per oltre cinque secoli.

La manifestazione sarà quindi anche l’occasione per mettere a fuoco, oltre alle personalità note, anche quelle che sono state fino ad oggi ignorate, ma che meritano la loro giusta collocazione nella storiografia nazionale.

Giorgio Mollisi