18.06.2009
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Ticino Management - keywords: editoriali
I nostri vent’anni
Era il 1989: l’esperienza editoriale non ci mancava. In Ticino iniziava una nuova cultura imprenditoriale. La strada giusta era creare un mensile di economia che offrisse un biglietto da visita a una piazza finanziaria che prendeva forma e a un’economia reale ricca di eccellenze. Nasceva allora Ticino Management, sulla base di un’idea che avevo avuto l’anno precedente costituendo la società per la creazione di una rivista di economia e finanza.
Come si vedrà nel grande lavoro fatto dalla redazione, questi venti anni hanno posto le basi per un cambiamento reale e per un futuro ancora inimmaginabile per la regione Ticino. Economicamente dipendiamo dalle decisioni prese a Zurigo e Berna, ma rimaniamo legati a Milano, capitale mondiale della moda, degli accessori, del design, dell’arredamento.
Il nostro prodotto editoriale ha la metà dei suoi lettori in Italia, e questo significa che abbiamo saputo trovare il linguaggio comune che parte da una dimensione regionale vissuta senza complessi d’inferiorità, senza il provincialismo culturale che la storia ha quasi sempre imposto al nostro Cantone.
Non è stato difficile accompagnare l’economia, sollecitarla o portare la voce degli interlocutori. Nel Cantone la cultura dell’imparare è sempre forte. Ed è necessaria per l’estrema competitività di una economia che dà o toglie tutto senza esclusione né di settori né di territori. Di conseguenza il nostro ruolo si è fatto più impegnativo, ma noi crediamo anche utile.
Ticino Management saprà aiutare le scelte, evitare che i motori di ricerca ‘massifichino’ i cervelli. Valorizzare la personalità, la oggettività e la creatività che nel Dna dei nostri laghi abbonda, dalla pittura, all’architettura, alle decorazioni, cioè il bello e il pratico, il preciso e l’armonioso. Guai se queste nostre qualità non fossero continuamente sollecitate.
Ticino Management e la nostra Casa Editrice, con Arte & Storia e Ticino Management Donna, sollecitano continuamente il nostro mondo economico e culturale a misurarsi con il meglio, anche perché la bellezza del territorio fa da stimolo, così come il competere e collaborare con l’eccellenza mondiale delle province di Como, Varese, Lecco e Milano. Sappiamo che il prossimo ventennio partirà con una crisi che non sarà disastrosa, ma che non ci regalerà miracoli. Noi vi promettiamo di essere molto attenti, anticipare i trend e verificare le nuove strategie e segnalare come sempre banche, aziende, dirigenti che sapranno operare per il bene del contesto sociale in cui operano, per il benessere comune.
Valerio De Giorgi