01.04.2009
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Ticino Management Donna - keywords: editoriali
Dieci anni vissuti intensamente
Aprile 1999: con Ina Piattini (allora Direttrice Generale della Fidinam Group Holding) in copertina e con un editoriale dall'eloquente titolo “Cherchez la femme”, iniziava l'avventura di “Ticino Management Donna”.
Aprile 1999: con Ina Piattini (allora Direttrice Generale della Fidinam Group Holding) in copertina e con un editoriale dall’eloquente titolo “Cherchez la femme”, iniziava l’avventura di “Ticino Management Donna”. Nata adamiticamente dalla costola di “Ticino Management” (che proprio allora compiva a sua volta dieci anni), all’inizio la testata si proponeva, con due edizioni all’anno, come l’allegato femminile del “Mensile svizzero di finanza, economia e cultura”, seguendo un trend editoriale consolidato soprattutto nella vicina Penisola e dunque parlando principalmente di temi legati alle problematiche delle donne attive professionalmente.
Un’autolimitazione che fin dall’inizio stava stretta visto quanto scriveva già nel primo numero l’editore nell’editoriale sopraccitato. “Con questa nuova testata abbiamo voluto aprire il dibattito sulle responsabilità e i nuovi ruoli che la donna è andata assumendo negli anni all’interno della società ticinese, dall’economia alla politica, dalla cultura alla vita sociale, fino - perché no - alla famiglia”. Parole che ci sentiamo di sottoscrivere ancora oggi, anche se toglieremmo quel “perché no” legato alla famiglia, visto che, nonostante tutti i cambiamenti sociali intercorsi, continua - e per fortuna - a restare al centro della vita femminile. E quindi da testata per le donne attive professionalmente “Ticino Management Donna” si è presto trasformata in testata per le donne attive tout court. Attive cioè sul lavoro, in famiglia e nella società. Perché questa è in effetti la realtà delle donne moderne, costrette (spesso con grande passione e disinvoltura) a ricoprire un duplice o anche triplice ruolo. Una situazione faticosa, anche perché ancora oggi viene svolta talora in contesti o situazioni discriminatorie, come si legge, per esempio, in questo numero a proposito dello spread salariale.
Ma, al di là delle polemiche, quello che è certo è che questa molteplicità di ruoli, che la donna è chiamata a giocare nella moderna società, è certamente tanto faticosa, ma in fondo tanto affascinante, perché affonda le sue radici nella stessa natura del cervello femminile che da sempre è abituato a pensare in modo multifocale. E proprio di questa multifocalità degli interessi e delle aree di attività femminile abbiamo cercato di dare testimonianza in questi dieci anni di attività, al punto che molto presto, già nel 2001, abbiamo optato per quattro uscite all’anno, rendendoci completamente indipendenti dal nostro Adamo (la testata “Ticino Management”) ed adottando una linea editoriale autonoma. Così, attraversando i marosi di un pelago editoriale non facile come quello che caratterizza il nostro Cantone, siamo arrivati, con questo numero di marzo-aprile 2009, a festeggiare i dieci anni di vita.
Dieci anni in cui la testata ha cercato di mantenere la propria identità, ma nello stesso tempo di mantenersi al passo con i tempi, con continui cambiamenti ed adattamenti, fedeli alla celebre frase gattopardesca: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Così per restare noi stessi e segnare nello stesso tempo questo traguardo con un cambiamento non solo simbolico, usciamo con una rinnovata veste grafica (più agile e vivace), che corrisponde ad una nuova linea redazionale imperniata su articoli più snelli e dinamici e a contenuti più vari e variegati, come richiedono le nuove esigenze d’informazione. Buona lettura!
di Elisabetta Calegari