03.12.2009
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Ticino Management Donna - keywords: editoriali
Un motore che riparte
A Strasburgo il Natale si festeggia col mercatino più antico d’Europa, che quest’anno riapre i propri battenti - puntuale dal 1570 - alla fine di novembre, per accogliere gli oltre due milioni di visitatori che, per l’occasione, si riversano nel capoluogo alsaziano.
Quasi 500mila euro investiti in sole luminarie stradali la dicono lunga sul fatto che si cerca, anche in questo modo, di comunicare la voglia — piuttosto generalizzata — di lasciare la crisi alle spalle. E non solo perché è Natale. È ancora difficile dire se questo spirito corrisponda a realtà, anche se dall‘economia reale arrivano segnali positivi, alcuni dei quali, guarda caso, portano un contrassegno di genere: sono femminili.
Già da prima dello scoppio della crisi finanziaria che ha investito poi tutta l’economia, infatti, tra i think tank erano in molti a sostenere che, nel futuro, gli spazi di sviluppo economico sarebbero stati da imputare soprattutto alle donne, al punto che la rivista Economist nel 2006 proponeva il fortunato neologismo womenomics per definire il new deal dell’economia in rosa. Una previsione che non ha mancato di verificarsi persino in una congiuntura difficile come quella che si è vissuta negli ultimi tempi. Vecchie e nuove imprese di successo hanno sempre più spesso alla guida una donna che, con coraggio imprenditoriale, ma anche con creatività e capacità di interpretare i bisogni concreti della gente, hanno creduto nelle proprie idee.
Una realtà che vale soprattutto nella piccola/media impresa, da sempre più a misura d’uomo e, ora, anche di donna. Che piaccia o meno, in Europa le PMI sono sempre più un universo femminile, grazie alla flessibilità che possono offrire, mentre nelle grandi aziende le donne stentano ancora molto ad affermarsi e soprattutto a sfondare il famoso soffitto di vetro. Sono questi ambiti in cui la fantasia e la creatività, condite da un pizzico di intuito, di capacità di osservazione e di entusiasmo, diventano elementi fondamentali di successo, come dimostra la rassegna di interviste con cui apriamo questo numero di Ticino Management Donna, dove un nutrito gruppo di imprenditrici locali racconta esperienze molto diverse, ma accomunate dal piacere per un lavoro che è veramente diventato parte di loro e da un grande ottimismo verso il futuro.
Ed è con questo ottimismo, che non deve essere essere confuso con cieca superficialità verso i problemi che indubbiamente ancora esistono, che vogliamo anche noi chiudere il 2009, augurando ai nostri lettori tanta serenità e un futuro pieno di successo e soddisfazioni. Buone feste!
Elisabetta Calegari