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01.12.2011 in Ticino Management Donna - keywords: societa

Il favoloso mondo delle fashion blogger

Creare un blog di moda è facile: più difficile è diventare delle vere opinion leader grazie al numero di contatti che si creano.

Hanno poco più di vent’anni, sono carine, spigliate, spesso studiano ancora all’università o hanno seguito i più disparati percorsi accademici e professionali, ma sono tutte accomunate dalla stessa innata passione: quella per la moda. Negli ultimi anni alcune di loro hanno deciso di buttarsi (letteralmente) a capofitto nelle rete, dando inizio a quello che oggi è diventato il nuovo canale per la diffusione e la creazione delle nuove tendenze in fatto di moda: quello dei fashion blog.

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All’interno di questi accattivanti e colorati ‘diari’ online, le ragazze (e i ragazzi, anche se un po’ in minoranza) condividono infatti il proprio gusto per l’abbigliamento e gli accessori postando quasi ogni giorno fotografie del proprio look, dando spunti e suggerimenti sulle nuove tendenze e su come costruire il proprio stile personale, spesso senza spendere una fortuna. In  poco tempo, il fenomeno è dilagato a macchia d’olio spopolando tra giovani e meno giovani, e non è passato inosservato agli occhi dei vari “addetti ai lavori”, sempre a caccia di nuove idee e nuovi talenti.

 Sì, perché oggi si rivolgono alle blogger con sempre maggior interesse i più importanti opinion leader e creativi del settore, rincorrendole tra inviti a sfilate, presentazioni e offerte di collaborazioni in campo editoriale e della creatività. Alla fashion week di Milano, per esempio, è stato allestito un vero e proprio salotto delle bloggers, dove le internaute del fashion si sono date appuntamento per condividere opinioni, spunti, e pubblicare in tempo reale tutti gli aggiornamenti sulle sfilate e le ultime novità. Insomma, queste nuove creative risultano essere molto di più che semplici appassionate: in molti casi, infatti, dimostrano di possedere nozioni di comunicazione e marketing, styling e scrittura creativa al tempo stesso, dando così vita a delle nuove figure professionali, che hanno fatto della propria passione una vera e propria… impresa.

È il caso di Irene Colzi, fiorentina, classe 1987, che dal 2009 cura e accudisce il suo “bambino”- come ama definirlo lei stessa - che ha battezzato con il nome Irene’s Closet: un blog che oggi vanta in media 8mila visite al giorno e migliaia di contatti in tutto il mondo. Laureata alla Facoltà di Economia, Irene è sempre stata animata dalla passione per la comunicazione e il web ma, soprattutto, per la moda. «Ho iniziato a scrivere sul mio blog con lo scopo di condividere la mia passione per la moda con persone con i miei stessi interessi», racconta la blogger, «e ho deciso di farlo tramite un mezzo la cui realtà era per me davvero interessante: dopo qualche mese di following di alcuni blog stranieri e italiani, ho dato il via a quest’avventura. Nato per caso durante gli ultimi mesi di università, come semplice passatempo, Irene’s Closet è diventato il mezzo che mi ha rivoluzionato letteralmente la vita». 

Irene è riuscita, armata di tanto amore e dedizione, a trasformare quello che era inizialmente solo un hobby in qualcosa di molto più grande: da qualche tempo, infatti, collabora con diversi marchi italiani e stranieri, oltre che con numerosi siti specializzati ed e-commerce. La blogger fiorentina è anche capo redattrice per la moda del portale Bigodino.it, supplemento editoriale di Multiplayer.it, direttrice per l’Italia di  Chicisimo.it - la più grande Community di streetstyle d’Europa - e lavora nella comunicazione web come free lancer. «La fortuna ha giocato per me un ruolo importante», chiarisce Irene, mentre ripercorre le tappe che l’hanno portata oggi ad avere tanto successo: «ho avuto la fortuna di aprire uno dei primi blog all’interno del panorama italiano, un blog che era già molto conosciuto al momento del vero boom mediatico. Il mio blog però è arrivato ad avere così tanto successo grazie a tanto tempo e ‘sudore’. Aggiornamenti costanti, idee, un fotografo alle spalle, nozioni di marketing e comunicazione ma soprattutto tanta, tanta, passione!» Un’esperienza a 360 gradi, dunque, molto più impegnativa e sfaccettata di quanto si potrebbe pensare. Irene dedica al suo blog buona parte della giornata: bisogna scegliere gli abiti, scattare le fotografie, aggiornare i post e rispondere ai commenti e ai messaggi delle migliaia di fan, cosa che Irene fa molto volentieri, animata da tanta curiosità e voglia di condividere le idee. «Il mio blog è il mio bambino!», chiarisce la blogger; «lo curo quotidianamente con tanto amore: è una creatura che ho plasmato da zero, che mi ha aiutato ad acquisire nozioni di grafica, fotografia, social marketing e tutta una serie di esperienze fantastiche che mi hanno arricchita sia come persona, che professionalmente. Il mio blog, inoltre, è il punto di partenza per tutti i lavori che svolgo in questo momento». E poi ci sono le collaborazioni: come spesso accade nel mondo della cosmetica e della bellezza, anche le blogger di moda ricevono capi gratuiti da indossare e fotografare per la propria pagina on-line. I nuovi social media riescono  a rendere più accessibile e ‘democratico’ un mondo patinato e fino a non molto tempo fa decisamente ristretto come quello della moda, dando la possibilità a persone ‘normali’ di dire la loro su una varietà pressoché infinita di prodotti. Verrebbe, ovviamente, da chiedersi quanto questo possa influire sul giudizio e sulla veridicità dei ‘post’. A tale proposito, però, Irene assicura che «nei testi o nel menù a fondo ‘post’ è d’obbligo indicare se il prodotto è stato regalato così che le lettrici possano avere una visione completa di quanto pubblicato. Comunque, io credo che basti essere oneste! Ognuno può impostare il proprio lavoro sul blog nel modo che ritiene più opportuno e i lettori sono liberi di apprezzare e dunque visitare qualsiasi tipo di blog e di filosofia abbracciata dal blogger. Per quanto mi riguarda, accetto tutte le collaborazioni che mi sembrano serie, interessanti per me e per il mio pubblico. Tutto ciò che non segue i miei gusti personali viene automaticamente scartato». In molti casi accade anche che sia proposto alle blogger più famose e autorevoli di poter creare una propria collezione di abbigliamento o accessori, di proporsi quindi come vere e proprie consulenti di design, pur non avendo spesso esperienze pregresse in questo campo. 

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Irene confessa di non aver mai pensato a tale possibilità:«il lato che più mi affascina e mi interessa per quanto riguarda il mondo della moda e dei fashion blog è quello della comunicazione. Tuttavia non condanno chi ha provato anche questa esperienza; credo che chiunque si trovasse davanti la proposta di buttarsi in questa avventura, anche senza competenze, direbbe di sì».

Nonostante il fenomeno del fashion blogging abbia conosciuto particolare fortuna in Italia, Francia, Nord Europa e, soprattutto, negli USA, anche la Svizzera sta aprendo da qualche tempo le porte a quest’affascinante opportunità che, pur non potendo ancora annoverare tra le sue ‘adepte’ delle vere e proprie professioniste, vive e si propaga nei meandri della rete tramite più di sessanta blog e attraverso una pagina Facebook che permette alle bloggers di tenersi in contatto: Swiss Fashion Bloggers.

Mia Härter, che di Swiss Fashion Bloggers fa parte ormai da diverso tempo, è una studentessa ventiduenne dell’Università di Zurigo originaria di Basilea (ma per metà danese) che nel 2010 ha aperto il blog Mia’s Little Corner, dove pubblica foto dei suoi ‘outfit’, ispirazioni dal mondo della moda e recensioni dei suoi prodotti preferiti. Anche Mia racconta di aver aperto il suo blog quasi per gioco, dopo essere venuta a conoscenza di questa nuova possibilità offerta dalla rete. «Ho iniziato a seguire il blog italiano, The Blonde Salad, e mi sono incuriosita: dopo varie ricerche, ho scoperto questa nuova, affascinante realtà che mi ha subito entusiasmato», racconta sorridendo Mia, che continua: «è stato davvero fantastico scoprire l’esistenza di un’intera community di persone con i miei stessi interessi, dove potersi scambiare opinioni in fatto di moda, dare visibilità al proprio stile e liberare la propria creatività». Un paio d’anni fa, Mia ha dunque deciso di “dire la sua” con Mia’s Little Corner, che ha raggiunto quasi mille contatti da tutto il mondo e sta riscuotendo un ottimo successo nel nostro territorio. «I miei followers svizzeri sono più che altro altri blogger, con i quali ho instaurato contatti e bellissime amicizie nel corso di questi anni.

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Infatti, in seguito a quello che è stato per me una sorta di esperimento, poiché non conoscevo nessuno che potesse aiutarmi nella mia nuova ‘impresa’ né qualcuno che possedesse un blog, ho iniziato a creare i primi contatti lasciando commenti nelle pagine di altri ragazzi e ragazze che condividessero il mio stesso interesse: in questo modo sono iniziati ad arrivare i primi, veri, followers e, in seguito, sono giunte anche alcune richieste di collaborazione e inviti a eventi e presentazioni di moda». A tale proposito, anche Mia, come Irene, è dell’opinione che le collaborazioni siano qualcosa di strettamente soggettivo: «devo davvero identificarmi nel prodotto, farlo in una certa misura ‘mio’, per poterlo recensire o per poterne parlare», spiega la blogger; «per esempio, non indossando abbigliamento sportivo, non troverei interessante un tipo di collaborazione in quell’ambito e credo proprio che la scarterei». Mia confida poi che la propria esperienza di fashion blogger si limita, per ora, a un interessante e appassionante hobby, senza la pretesa o la scelta che divenga per lei una vera e propria professione: «in questo momento sono molto impegnata con gli studi, e ancora non ho deciso quale sarà la carriera professionale che intraprenderò. L’unica cosa certa è che continuerò a seguire il mio blog con tanta passione e spirito propositivo: non mi precludo nulla, e comunque, non si sa mai cosa potrà riservare il futuro».

E le altre protagoniste del canale svizzero? Mia spiega: «la pagina facebook Swiss Fashion Bloggers è nata dopo il primo incontro tra noi blogger della Svizzera italiana, francese e tedesca. Questo simpatico meeting è stata un’idea di Sandra Mannhart, del blog Slf Goes High, che ho aiutato a realizzare molto volentieri. Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante poterci finalmente conoscere di persona e condividere, anche se solo per un giorno, le nostre esperienze non più on-line ma nel mondo ‘reale’. Il canale che è nato in seguito a questa esperienza ci permette di tenerci in contatto, farci conoscere sul territorio e instaurare nuove, bellissime amicizie». All’interno del panorama ticinese, un altro nome da tenere d’occhio è senza dubbio quello di Stefania Aquilino e del suo blog Mission Style. 



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