23.07.2009
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Attualità - keywords: inchiesta, auto ecologiche
Passare con il verde: pedala che ti conviene
Innovative ed ecologiche, le biciclette elettriche costituiscono un intelligente compromesso fra una classica due-ruote e un ciclomotore.
Lo ha capito la società luganese Pitagora, che dal mese di gennaio propone, con il marchio ‘Z-bike’, delle biciclette elettriche equipaggiate con un motore da 500 Watt, limitato però a 250: «Volutamente sovradimensionato, il motore non è mai sotto sforzo, nemmeno affrontando le salite più ripide, che frequentemente ritroviamo nel territorio ticinese; e anche la batteria è meno sollecitata, e può così durare più a lungo», spiega l’ingegner Jim Moser, titolare della società (in foto), che segue i vari progetti, occupandosi anche dell’elettronica di controllo. La batteria che equipaggia le e-bike è alloggiata in un bauletto posizionato sul portapacchi posteriore della bicicletta, mentre il motore è inserito nel mozzo della ruota anteriore. Oltre a occuparsi della vendita, la società luganese offre anche un completo servizio di consulenza e assistenza post vendita. Nella scelta delle batterie, Pitagora ha optato per la tecnologia più recente: «Impieghiamo batterie al litio e fosfato di ferro, molto robuste e senza effetto memoria. Rispetto a quelle al solo litio, tradizionalmente impiegate sulle e-bike, esse offrono inoltre un’ottima resistenza al calore», spiega il titolare. Così equipaggiate, le ‘Z-bike’ offrono in pianura un’autonomia di 100 Km, che si riduce a 50 nel momento in cui vengano affrontate parecchie salite. I consumi? «Davvero bassissimi, assimilabili a quelli di una lampadina», fa notare Jim Moser, che ha calcolato di aver percorso ad oggi 3mila chilometri in sella alla propria e-bike, spendendo in totale 12 Franchi. «Per ricaricare la batteria della bicicletta è sufficiente collegarla, con l’apposito trasformatore, a una comune presa elettrica, oppure fare ricorso alle colonnine pubbliche, le stesse utilizzate per le auto elettriche», spiega ancora l’ingegner Moser.
Per ricaricare completamente la batteria della ‘Z-Bike’ occorrono cinque ore, ma già dopo due ore è possibile ottenere metà della carica, sufficiente per garantire una buona autonomia di spostamento: «E se poi malauguratamente la carica si esaurisse, si può sempre ricorrere ai pedali», fa notare, sorridendo, il responsabile della società, divenuto lui stesso appassionato possessore di una bicicletta elettrica, che utilizza quotidianamente per i propri spostamenti casa-lavoro, il quale continua: «il funzionamento è assimilabile a quello di un motorino: agendo sulla manopola del gas, si può sfruttare più o meno intensamente il motore, e ridurre o incrementare di conseguenza la pedalata».
Due i modelli proposti da Pitagora, una city-bike e una mountain-bike, oltre a un interessante ‘kit’ per chi, disponendo già di una bicicletta, volesse renderla elettrica.
In Ticino sono attualmente tre i Comuni che forniscono interessanti incentivi all’acquisto di un’e-bike: Coldrerio, Losone e Minusio: «Auspicabile sarebbe che un grande comune - penso ad esempio a Lugano, Bellinzona o Locarno - decidesse di sostenere questa modalità, proponendo sconti o incentivi all’acquisto: sarebbe questo un segnale forte a favore di una politica di mobilità sostenibile», conclude Jim Moser.