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10.03.2009
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Attualità - keywords: inchiesta, materie prime
Un otto volante di acciaio a benzina: Metalli preziosi
«I metalli preziosi hanno visto il loro prezzo diminuire nel corso della crisi finanziaria. Il platino e il palladio sono quelli che hanno sofferto di più, poiché buona parte della domanda proviene dal settore dell’auto, che ha subìto un tracollo.»
«le condizioni di mercato a breve termine rimangono difficili. Tuttavia gli ultimi dati mostrano che gli equilibri di mercato sono migliori rispetto a quanto anticipato. Il percorso più probabile del prezzo nel 2009 è quindi quello improntato al consolidamento dapprima e al recupero poi», spiega Merath.
Secondo l’Head of Commodity Research del Credit Suisse, per quanto riguarda i prezzi di oro e argento le previsioni per il 2009 sono più positive: entrambi i metalli dipendono soprattutto dalle condizioni dei mercati finanziari e dalle oscillazioni delle valute. In questo contesto, gli aggressivi tagli dei tassi di interesse decisi dalle banche centrali in tutto il mondo e i dispendiosi provvedimenti di stimolo all’economia adottati dai governi costituiscono un sostegno per i prezzi dei due metalli a medio termine.

Se invece non si vuole scommettere sul ritorno della crescita, è comunque paradossalmente preferibile, secondo Attali, comprare il platino (senza però vendere l’oro). Infatti il prezzo dell’oro offre un ottimo supporto al prezzo del platino. Una continuazione o un’amplificazione della crisi dovrebbero avere effetti positivi sul platino attraverso il probabile aumento del prezzo dell’oro.
In compenso un miglioramento del contesto (ripresa dell’industria automobilistica, ecc.) dovrebbe avere un effetto negativo sull’oro, ma l’esposizione del platino alla crescita mondiale dovrebbe essere in grado di controbilanciare il fattore negativo dovuto al ribasso del prezzo dell’oro, attraverso la correlazione tra i metalli preziosi.
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