06.12.2009
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Attualità - keywords: inchiesta, il futuro, megatrends
Che mondo sarà? Cloud computing
klaUd k@mpjUtIN
Quando ci colleghiamo a Google, Facebook, Gmail o Hotmail usiamo il cloud computing. In questo tipo di architettura i dati e il software non risiedono nel ‘client’, il pc, il portatile, il netbook o il telefonino intelligente utilizzato dall’operatore, e nemmeno in un solo mainframe, ma in un insieme di mainframe la cui collocazione fisica è indifferente.
Internet diventa così la spina dorsale, il sistema nervoso interno a una azienda o a una organizzazione e il browser, cioè il programma che si utilizza per accedere alla rete, diventa l’equivalente del sistema operativo. Diverse grandi aziende, Ibm per prima, propongono alle imprese contratti in cui tutto il software risiede al centro, ‘nella nuvola’. Nascono così i ‘cloud provider’. Da tempo si afferma che i giganti del software si sarebbero scontrati con i leader del mondo internet. Ora si profila l’arena nella quale avverrà il confronto. «Prevediamo duri scontri tra gli operatori già attivi nel software, come Microsoft, Oracle e Sap, e i concorrenti provenienti da internet, come Google, Salesforce Netsuite e Amazon», afferma Ulrich Kaiser, research analyst del Credit Suisse, nell’ultimo numero di Global Investor, la rivista di Cs, «Microsoft con la piattaforma Azure punta a spostare l’equilibrio del potere dai cloud player dominanti, come Google, Amazon e Salesforce».