06.12.2009
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Attualità - keywords: inchiesta, il futuro, megatrends
Che mondo sarà? Chilometri zero
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Il concetto è semplice: il denaro si sposta facilmente da un capo all’altro del pianeta, e lo stesso vale per le conoscenze, per le alte capacità di direzione, per tutti i servizi e per molte merci. Per le persone è diverso. La maggior parte di noi non può e non vuole spostarsi da un Paese all’altro per seguire il flusso della domanda e dell’offerta.
‘Chilometri zero’, un concetto nato nel settore alimentare e della ristorazione e che si sta facendo strada nel tessile e nell’abbigliamento, significa per una famiglia o un retailer comprare beni o servizi realizzati nel territorio dove vive, significa premiare con le proprie spese il lavoro di persone e aziende del territorio.
«Chilometri zero in ecologia discende dal concetto di ‘impronta ecologica’ e rimanda alla preoccupazione di ridurre i costi ambientali di trasporto delle persone e delle merci», spiega Thomas Bialas, futurologo, presidente di Nemo Future Exploration Lab, «in economia rimanda al concetto di ri-localizzazione, una risposta non autarchica, ma meditata, alla globalizzazione».
Spesso, ma non sempre, chilometri zero significa risparmio: «la vicinanza fra produttore e consumatore permette di ‘tagliar fuori’ molti intermediari accorciando la catena distributiva», sottolinea Bialas.