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10.03.2009 in Arte&Storia - keywords: editoriali

La Svizzera delle mostre

Sono passati cento anni da quando Filippo Tommaso Marinetti, il 20 febbraio del 1909, pubblicava a Parigi sul giornale ‘Le Figaro’ il suo famoso ‘Manifesto’.

Nasceva con questo atto il primo movimento artistico d’avanguardia organizzato che va sotto il nome di Futurismo e che, sorto come movimento letterario, si è imposto soprattutto nell’arte, coinvolgendo in seguito persino i campi della politica, del costume e della morale. Era ovvio che le prime mostre dell’anno in Europa fossero allora dedicate al Futurismo, con Parigi in testa, che al Centre Pompidou ha dato il via alla serie di celebrazioni, seguite dall’Italia con Milano e Roma e dall’Inghilterra. E laSvizzera? Ci ha pensato il Museo d’Arte della città di Lugano, che ha dedicato al padre del movimento futurista, Umberto Boccioni, una mostra a Villa Malpensata con una sezione dedicata anche al suo giovane amico, Primo Conti. 

 

La Svizzera in generale pare non preoccuparsi troppo di questa celebrazione, anche se la sua attenzione è rivolta sempre verso l’arte contemporanea, di cui è stata nel passato pioniera: basti dare uno sguardo ad Art Basel, che quest’anno presenta circa trecento gallerie provenienti da tutto il mondo con più di duemila artisti.

Nel tour proposto anche quest’anno da Arte&Storia attraverso i musei dellaConfederazione spiccano alcune chicche, tra cui merita forse il primato quella del Kunstmuseum di Basilea dedicata, in prima mondiale, a una retrospettiva dei paesaggi di Vincent van Gogh. Basilea non si ferma qui, perché quest’anno mette a segno anche altri due eccezionali eventi, una esposizione dedicata a Pablo Picasso, di cui presenta un centinaio di opere grafiche, sempre al Kunstmuseum, e una mostra alla Fondazione Beyeler di Riehen su Giacometti, con ben cento opere. E a proposito di Giacometti, veramente originale è l’esposizione al Kunsthaus di Zurigo, dove le opere dell’artista svizzero dialogano con ben diciotto capolavori di scultura provenienti dal Museo Egizio di Berlino, tra cui i famosi busti di Akhenaton e di Nefertiti a cui Giacometti si era ispirato per molte sue opere. Il riferimento alle culture di altri continenti non è rappresentato dal solo caso di Zurigo, ma sembra essere una tendenza generale della Svizzera che quest’anno ammicca all’Africa e all’Oceania (siamo ancora alla Fondazione Beyeler di Riehen con ‘La magia delle immagini. L’Africa, l’Oceania e l’arte moderna’), e soprattutto all’Oriente, con addirittura tre esposizioni organizzate al Zentrum Paul Klee di Berna in un’interessante connubio traarte e storia. Attenzione anche al continente americano, con una mostra al Nonam di Zurigo sugli Indiani, del pittore svizzero-americano Karl Bodmer.

Chi ha voglia di divertirsi visitando le mostre non ha che l’imbarazzo della scelta, perché può dividersi fra una esposizione sulle ‘barzellette degli Svizzeri’, al Museo Nazionale Svizzero di Zurigo, e quella delle ‘Caricature di Bosc, Chaval, Sempé eUngerer’ al Centre Dürrenmatt di Neuchâtel; chi invece vuole emozioni forti può scegliere ‘Rodin Erotico’, alla Gianadda di Martigny. Chi ama la storia e la scienza, invece, può puntare sull’Arte dei Celti all’Historisches Musem di Berna, o su quella molto interessante al Museo internazionale della Riforma a Ginevra dedicata a Giovanni Calvino, in occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita.

Chi ama l’arte classica non può perdere una mostra d’importanza europea come quella organizzata dal Kunstmuseum di Berna in autunno sui Disegni di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei più importanti pittori del barocco italiano di metà Seicento. 

Un panorama espositivo di tutto rispetto, quello che i musei svizzeri offrono ai loro visitatori, con un programma molto diversificato e accessibile sia a un pubblico di specialisti e sia a coloro che desiderano trascorrere un weekend all’insegna dellacultura e dell’arte, approfittando magari di una eccezionale opportunità, quella offerta dalle FFS, da Tilo e da RailAway, che permettono di recarsi in ogni città del Ticino edella Svizzera comodamente in treno e con uno sconto speciale sul viaggio e sul biglietto d’entrata di numerose mostre, come viene peraltro segnalato in alcune pagine di questa guida.

di Giorgio Mollisi

 



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