05.12.2008
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Arte&Storia - keywords: prefazioni
Gli ‘Incontri di Bissone’: una fabbrica di progetti
Bissone è diventato per me un villaggio familiare
La ragione sta nell’iniziativa spontanea che da quando sono in Consiglio federale Moreno Bernasconi e Gianni Moresi hanno preso, riunendo una volta all’anno in questo borgo, che ha dato i natali al grande Borromini e ad altri validissimi artisti, un gruppo di amici.
A questi ‘Incontri bissonesi’ sono sempre rimasto fedele. Anzitutto per il piacere di ritrovare, nella splendida cornice della casa che fu di Francesco Castelli, volti amici. Poi per il valore che questi incontri - molto liberi e informali - sono andati via via rivestendo, valore che in qualche modo richiama il ruolo quasi naturale di questo villaggio.
Bissone è infatti ponte: fisico e culturale. In passato era luogo di sosta per i viandanti diretti a Nord, che aspettavano di essere traghettati all’altra riva; era viceversa luogo d’approdo per i viaggiatori diretti a Sud che, messo piede sulla riva di Bissone, potevano poi continuare senza interruzioni verso la pianura padana e il Mediterraneo.
L’opera realizzata da Domenico Lucchini, che ricompone la cesura rappresentata dalle acque del lago, illustra bene la volontà che i Ticinesi manifestarono, appena affrancati dallo stato di sudditanza, di diventare protagonisti del proprio futuro costruendo grandi opere, mettendo a profitto la propria collocazione geografica e il proprio passato storico culturale e diventando ponte fra la Svizzera e la vicina Italia.
Questa medesima consapevolezza e questa volontà di progettare il futuro ho ritrovato nei partecipanti agli ‘Incontri bissonesi’, i quali stavano costruendo la neonata Università della Svizzera Italiana e una rete di centri di ricerca, erano impegnati a dare nuovi sbocchi alla rassegna cinematografica locarnese o a trasformare Lugano da cittadina subalpina in un centro urbano propositivo e aperto all’area metropolitana milanese.
Insieme abbiamo potuto discutere liberamente dei nuovi progetti in cantiere in Ticino, delle difficoltà da superare, della via più opportuna da seguire.
La presenza di ospiti di spicco del mondo accademico, politico e culturale della vicina Italia ci è stata di stimolo e di confronto in questa progettualità.
Per me è stata un’occasione unica per conoscere meglio un Cantone e le sue aspettative in un orizzonte transfrontaliero. Nella loro semplicità, gli ‘Incontri di Bissone’ mi hanno confermato il ruolo prezioso che la Svizzera italiana svolge per la Svizzera intera. Il suo ponte non avvicina infatti soltanto il Ticino alla Lombardia: avvicina la Svizzera all’Italia, e per questa ragione dà il suo contributo all’integrazione di una delle grandi culture europee nel nostro Paese, la cui forza sta appunto nella feconda compresenza delle grandi civiltà che hanno fatto l’Europa.
Pascal Couchepin
Presidente della Confederazione