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Solo John Doe può impedire a Ubs di indicare de facto i nomi di tutti i suoi clienti soggetti fiscali americani con conti off shore, siano essi 52 mila o meno o più. Chi è John Doe? Una star legale? Un potentissimo lobbysta? No, John Doe è uno sconosciuto, ed è proprio questa la carta migliore in mano al gigante bancario svizzero.
Spesso è frustrante seguire la cronaca su un mensile, scrivendo articoli diversi giorni prima che questi possano essere letti. Ma questo non avviene nel caso delle vertenze fra Ubs e il Dipartimento della giustizia americano. La partita è in corso, e le sue conseguenze possono solo essere immaginate, ma ...
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È davvero il segreto bancario svizzero l’ostacolo che si frappone alle magistrature e in genere agli inquirenti di altri Paesi impegnati a perseguire crimini, truffe o reati fiscali? Secondo Piercamillo Davigo la questione non è così semplice.
Piercamillo Davigo, 58 anni, oggi consigliere della corte di Cassazione, è divenuto famoso per il suo ruolo nel cosiddetto ‘pool mani pulite’. Ma già prima e ancora di più da quando ha lasciato la magistratura inquirente è divenuto uno studioso del fenomeno corruzione e delle ...
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In relazione al tema del segreto bancario, tanto discusso in queste ultime settimane, la Svizzera - secondo il direttore del Cinfis di Lugano, che si sofferma in particolare sull’analisi della realtà italiana - è al centro di un attacco mediatico che tiene in scarsa considerazione gli aspetti tecnici.
Nel - non molto - tempo libero, Giancarlo Cervino legge libri di storia. Questo gli consente paragoni agili e affascinanti. Per esempio, il fondatore e direttore del Centre for International Fiscal Studies (Cinfis) di Lugano paragona la situazione in cui si trova oggi la Svizzera a quella dei Paesi minori, che al ...
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A lungo sottovalutato, il rischio legato ai titoli di Stato torna protagonista. A cerchi concentrici si diffonde la sfiducia, nonostante i tagli alla spesa pubblica,
e i mercati valutano con sempre maggiore preoccupazione l’indebitamento di lungo termine degli Stati.
Di Alberto Pattono «È una situazione un po’ paradossale», ammette Stefano Ambrogi, «la solidità dei titoli sovrani, considerati per convenzione privi di rischio, è oggi messa in dubbio, mentre asset class considerate più rischiose, ...
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Nel 2010 gli Stati europei devono emettere 900 miliardi di bond. Nel prossimo triennio gli Stati avranno bisogno di 2.500-3.000 miliardi, di questi, 550 per Spagna, Portogallo e Irlanda.
Cosa c’è dentro il pacchetto? I 750 miliardi messi improvvisamente sul piatto da quegli stessi governi che prima nicchiavano a esporsi per 60 e poi per 110 miliardi di euro, sono sembrati, all’inizio, più che sufficienti. Ma sono abbastanza? E, concretamente, possono fornire un deterrente ...
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